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Lerici
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mwiqLerici (mwigLerxi in mwiwligure, mwjaLerze nella variante localecite-ref-5[5]) è un mwkqcomune italiano di mwkg9 138 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwlwprovincia della Spezia in mwmaLiguria.
Contents
• Storia
• X secolo
• Simboli
• Società
• Cultura
• Cucina
• Eventi
• Economia
• Strade
• Sport
• Note
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Geografia fisica
Il territorio di Lerici è situato nella mwnariviera di Levante, sulla sponda orientale del mwnqgolfo della Spezia. Sorge al centro di una piccola insenatura naturale, denominata Seno di Lerici e dominata da un promontorio su cui spicca l'imponente mwngcastello. Quasi di fronte al borgo capoluogo, oltre la località della mwnwVenere Azzurra, si trova l'abitato di mwoaSan Terenzo.
Il comune fa parte del mwogParco naturale regionale di Montemarcello-Magra-Varacite-ref-6[6].
Origini del nome
Il nome odierno di Lerici deriva da Eryx che fu italianizzato in Erice, e si disse mwqql'Ericee poi mwqgLerici unendo il nome all'articolo. Ma Eryx è una correzione di Ilex, che fu il primo nome che ebbe quella terra, e così fu chiamata da tutti i primi annalisti, nome che corrisponde al volgare Elee o Lerici, preso da quella località, dalla circostanza che la collina su cui è costrutto il castello era, come lo è tuttora, popolata di codeste piante, fra le quali ve n'era forse qualcuna di grandezza straordinaria, da cui il luogo prese il nome di mwqwpodium Ilycis. Inoltre, a maggior conferma di ciò, lo stemma del comune porta nel campo una pianta di lecciocite-ref-7[7].
Storia
«Tra Lerice e
Turbìa
la più diserta,
la più rotta ruina è una scala,
verso di quella, agevole e aperta.»
(Dante, Purgatorio, canto III, vv. 49-51)
«.
…contraque sedei fortisimus Eryx»
L'antichità
Le prime tracce storiche del borgo di Lerici risalgono all'mwtqepoca etrusca, quando con tutta probabilità fu insediato un villaggio, intorno al mwtgVII secolo a.C.cite-ref-turismosp-8-0[8], prima della fondazione della futura città romana di mwuwLunicite-ref-turismosp-8-1[8].
Alla fine del'Impero romano seguì le vicende storiche comuni a tutto il territorio contiguo.
X secolo
Nel mwzwmedioevo la sua baia servì come importante approdo e scalo commerciale della mwaaMarca Obertenga. Lerici acquisì la sua importanza a motivo dell'itinerario dei pellegrini, dei viandanti e dei mercanti medievali che, per evitare le impervie contrade dell'estrema Riviera di Levante, s'imbarcavano da Genova per riprendere a Lerici la via di terraferma e viceversa.
XII secolo
Il borgo fu poi governato dai mwawVescovi-Conti di Lunicite-ref-turismosp-8-4[8] e confermato nel 1186 da mwcaFederico Barbarossa al vescovo mwcqPietro e nuovamente confermato nel 1191 da mwcgEnrico VI al vescovo Rolando; successivamente fu dominio del signore lucchese mwcwCastruccio Castracani e della famiglia mwdaMalaspinacite-ref-turismosp-8-5[8].
Ma fu con la mwegRepubblica di Genova che Lerici cominciò ad assumere un ruolo più importante. Dopo aver acquistato mwewPortovenere e averne fatto una base strategica per il controllo del mwfagolfo spezzino, Genova venne in possesso anche di Lerici, negoziando con i mwfqSignori di Vezzano e di mwfgArcola, che erano i feudatari della localitàcite-ref-siusa-9-0[9].
Nel 1152cite-ref-siusa-9-1[9] a Portovenere fu firmato l'atto con il quale Giulenzio, Butafara e Girardo per Arcola e Guido, Bellengerio, Alberto, Girardo ed Enrico per i mwjgda Vezzano cedettero quote “de monte Ylicis” per 29 e 10 lire alla Repubblica genovese.
L'insediamento di Genova in questa parte del golfo e le sue mire espansionistiche verso est si scontrarono con la famiglia dei Malaspina che nel 1174 furono sconfitti a mwkaMonleone di Cicagnacite-ref-siusa-9-2[9] e costretti a sottoscrivere un patto con il quale erano obbligati, fra l'altro, a rinunciare a Lerici.
XIII secolo
Negli anni successivi il borgo lericino vide accrescere la sua importanza. La sua collocazione geografica e l'assenza di fortificazioni ne avevano fatto un luogo deputato a sede di trattative di fine alla guerra fra mwlwGenova e mwmaPisa. A Lerici nel 1217 fu stipulato un trattato di pace fra le due mwmqRepubbliche marinare.
Lo scontro navale all'mwmwisola del Giglio del 1241cite-ref-turismosp-8-6[8], risoltosi con la vittoria dei Pisani sulla flotta genovese, influì sul destino di Lerici. La mwoaRepubblica marinara di Pisa, infatti, occupò la baia e l'approdo, forse senza incontrare resistenza. I Pisani tentarono di conquistare anche il presidio di Portovenere, ma furono respinti. Decisero di fortificare Lerici con un castello e di cingere di mura il sottostante abitato, che prese in nome di “borgo pisano”cite-ref-turismosp-8-7[8].
Il possesso pisano di Lerici non durò a lungo: dal 1241 al 1256, quando Genova inviò una flotta di ottanta navi e molte macchine d'assedio: con la resa dei pisani assediati Genova acquisì il pieno e definitivo controllo del golfo.
Nel 1284 i Lericini contribuirono alla sconfitta di Pisa a opera dei Genovesi nella mwpwbattaglia della Meloria, con 100 marinai e mezza dozzina di nocchieri ecite-ref-turismosp-8-8[8]cite-ref-siusa-9-3[9] Genova mise mano al potenziamento delle difese lericine, rafforzandone il castello e dopo qualche anno ricostruendo il borgo fortificato.
Per l'interramento dello scalo sarzanese di San Maurizio sul fiume mwsqMagra e in mancanza di un comodo collegamento terrestre con Genova, il borgo marinaro di Lerici andò acquistando importanza come scalo per le rotte dei pellegrini e delle merci dirette a ponente.
XIV secolo
Agli albori del mwtqXIV secolo il passaggio di mwtgDante Alighieri, pur non storicamente documentato come nel caso di mwtwSarzana e di mwuaCastelnuovo Magra, è sostenuto da molti studiosi in forza della potente citazione del mwuqCanto III del Purgatorio.
Inoltre l'episodio della celebre memoria boccacciana della mwvaEpistola di frate Ilaro del Monastero del Corvo a Uguccione della Faggiuola, databile intorno al 1314 e relativa all'antico mwvqcenobio benedettino di Santa Croce del Corvo della vicina Bocca di Magra, vale senz'altro a incrementare le probabilità della prestigiosa frequentazione.
L'ipotesi è che Dante a Lerici si sia unito alla delegazione cardinalizia mossa per nave alla volta della Francia in occasione del conclave a Carpentras (frequentazione da cui sarebbe nata lmwvw'mwwaEpistola XI ai Cardinali) e che da Carpentras Dante si sia poi spinto fino a Parigi, come vuole ancora il Boccaccio, per approfondire i suoi studi teologici presso la Sorbona.
Anche Lerici fu teatro degli scontri che opposero nei primi decenni del XIV secolo i mwwgGhibellini e i Guelfi, i quali per ben due volte distrussero il paese, senza riuscire a espugnare il castello. Conquistato dai mwwwFieschi nel 1392cite-ref-siusa-9-4[9], che lo consegnarono al duca d'Orlèans, il territorio ritornò in possesso di Genova (durante il dogato di mwyqGiorgio Adornocite-ref-siusa-9-5[9]) e, dal 24 maggio 1396, del mwzgRegno di Francia di mwzwCarlo VIcite-ref-siusa-9-6[9].
XV secolo
L'anno successivo mw4qGenova riuscì nuovamente a entrare in possesso di Lerici, tenendola per quattordici anni, fino a quando non la cedette ad mw4gAlfonso V d'Aragona nel 1426cite-ref-siusa-9-9[9].
Nella seconda metà del Quattrocento ci furono alterne dominazioni fino al definitivo passaggio a Genova nel mw6a1479cite-ref-siusa-9-10[9] che, in seguito, la elevò a sede di mw7qCapitanato. Nei decenni successivi il castello, ampliato e consolidato da una pesante e spessa cortina esterna per renderlo resistente alle nuove artiglierie, divenne un caposaldo della Repubblica genovese.
Nel 1484 mw7wLorenzo de' Medici tentò inutilmente di conquistare Lerici durante la guerra per il possesso di Sarzana.
La Repubblica genovese cede la sovranità su Lerici alla mw9gCasa di San Giorgio nel 1479.
Intorno al 1490 viene costruito il convento mw-aagostiniano di Maralunga.
XVI e XVII secolo
Poiché l'amministrazione dei possedimenti si era rivelata antieconomica, nel 1562cite-ref-referencec-10-0[10] la Casa di San Giorgio restituisce alla Repubblica tutti i territori dei quali aveva ricevuto la sovranità, fra cui Lerici,
Nel XVI secolo Lerici e il suo castello furono particolarmente legati alla figura di mwaqaAndrea Doria. Nel 1528 l'ammiraglio si rifugiò nel castello per sfuggire ai sicari di mwaqeFrancesco I che mwaqirifiutava di mantenere i suoi impegni. Più tardi, il 9 settembre, riunita una flotta di tredici galee, imbarcò le sue truppe alla mwaqmSpezia da cui salpò per andare alla riconquista di Genova occupata dai francesi.
Nei primi anni del XVII secolo il governo mwaqugenovese dispone la costruzione di nuove opere difensive del Golfo. Viene edificata la Torre dell'Ocapelata a controllo del seno di Lerici.
Nel 1656 si verificano casi di peste.
XVIII e XIX secolo
Alla fine del XVIII secolo, con la caduta della mwaqoRepubblica di Genova e con la nuova dominazione francese di mwaqsNapoleone Bonaparte Lerici entrò nella mwaqwRepubblica Ligure dal 2 dicembre 1797 nel Dipartimento del Golfo di Venere, con capoluogo mwaq0La Spezia. Dal 28 aprile 1798 con i nuovi ordinamenti francesi, Lerici (o "Lerice", come appare nei documenti antichi) rientrò nel IV cantone, come capoluogo, della Giurisdizione di Lunigiana e dal 1803 centro principale del II cantone del Carpione nella Giurisdizione del Golfo di Venere.
Infine, con tutta la regione ligure fu annessa all'mwaq8Impero francese dal 13 giugno 1805 al 1814 e venne inserita nel mwaraDipartimento degli Appennini.
Il 25 marzo 1814 Lerici fu conquistata dai mwaribritannici, al termine di una mwarmprolungata battaglia contro una guarnigione francese che aveva tentato di riconquistare il castello.cite-ref-contesto-11-0[11]
Caduto Napoleone, dopo il mwarkCongresso di Vienna del 1814, nel 1815 Lerici fu inclusa nella mwaroprovincia di Levante del mwarsRegno di Sardegna e quindi nel mwarwRegno d'Italia (1861-1946).
Nel 1857 otto giovani lericini cite-ref-12[12], unirono a mwasiCarlo Pisacane nella mwasmspedizione di Sapri cite-ref-13[13]e tre di essi, appena ventenni, caddero negli scontri con i Borboni. Uno dei sopravvissuti agli scontri era Gaetano Poggi, capitano marittimo e figlio della marchesa Odile Botti Poggi che poi si prodigò nel fallito tentativo di liberare i patrioti detenuti.
Poco più tardi, nel 1860, furono tre i lericini, di cui due nativi della frazione di San Terenzo, che partirono con mwasoi Mille: mwassLuigi Andreotti, mwaswOnesto Faccini e mwas0Giovanni Battista Monteverde.
XX secolo
Dal 1859 al 1927 il territorio era compreso nel II mandamento di Lerici del mwatacircondario di Levante che faceva parte della mwateprovincia di Genova prima e, con la sua istituzione nel 1923, della mwatiprovincia della Spezia poi.
Al 1939 risale l'aggregazione a Lerici della frazione di mwatqTellaro dopo il suo distacco dal territorio di mwatuAmegliacite-ref-14[14], mentre gli ultimi aggiustamenti al territorio comunale risalgono al 1960 quando una zona territoriale di Lerici viene aggregata al comune di Amegliacite-ref-15[15].
Simboli
Stemma
«D'azzurro, all'albero di leccio al naturale, terrazzato sopra un monte di verde; con il capo abbassato di
Genova
,
d'argento alla croce di rosso
.
»
Gonfalone
«Drappo di bianco…
»
Lo stemma è stato concesso con il mwavyregio decreto del 9 settembre 1939cite-ref-araldica-16-2[16]cite-ref-acs-17-0[17] e il gonfalone con quello del 10 giugno 1940.cite-ref-acs-17-1[17]
Onorificenze
Menzione onorevole di benemerenza per il terremoto calabro-siculo (1908)
«Al Comune di Lerici»
—
Regio Decreto 5 giugno 1910
Titolo di Città
—
Decreto del Presidente della Repubblica 19 maggio 1986, n. 1937
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose
• mwaxwChiesa di San Francesco d'Assisi e santuario di Nostra Signora di Maralunga nel capoluogo, riedificato nelle forme attuali tra il 1632 e il 1636cite-ref-turismospcultura-20-0[20].
• mwayiOratorio di San Rocco nel capoluogo, esistente dal XIII secolo e ampliato tra il 1523 e il 1524. Conserva diverse opere pittoriche e numerosi mwaymex votocite-ref-turismospcultura-20-1[20]. Il campanile è stato edificato nel XIV secolo e rimaneggiato nel corso del XVI secolocite-ref-turismospcultura-20-2[20].
• Oratorio di San Bernardino da Siena nel capoluogo, edificato in un periodo antecedente al 1498cite-ref-turismospcultura-20-3[20] a fianco della parrocchiale di San Francesco d'Assisi.
• Ex chiesa di Santa Maria Annunziata presso il promontorio di Maralunga. Edificata nel 1410 e ampliata nel 1420 con la costruzione di un annesso monastero dei mwazifrati agostiniani. Dopo la soppressione dell'ordine religioso nel 1799 per le nuove disposizione napoleoniche, il sito venne sconsacrato e chiuso al culto. Dopo un lungo abbandono, soltanto nel 1890 l'intera struttura venne completamente distrutta per far posto alla successiva batteria militarecite-ref-turismospcultura-20-4[20].
• Ex chiesa della Concezione dei Cappuccini nel capoluogo. Edificata nei primi anni del XVII secolo e alla quale fu poi aggiunto un convento dei frati, il sito religioso venne chiuso e sconsacrato dopo l'abbandono dell'ordine da Lerici (1868). La chiesa fu poi convertita in teatro e il convento nell'odierna sede del municipiocite-ref-turismospcultura-20-5[20].
• Chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista nella frazione de La Serra. Al suo interno conserva un dipinto, del Seicento, raffigurante il santo titolare della chiesa e della parrocchiacite-ref-turismospcultura-20-6[20].
• Chiesa parrocchiale di San Pietro apostolo nella frazione di Pozzuolo. Una primitiva cappella, intitolata a san Giovanni Battista, fu edificata nel piccolo borgo nel corso del Cinquecento. Con la creazione della nuova comunità parrocchiale la chiesa verrà intitolata all'apostolo Pietrocite-ref-turismospcultura-20-7[20].
• Chiesa parrocchiale dei Santi Nicolò e Lucia nella frazione di Pugliola. Ricordata e citata anticamente con la denominazione di "Santa Lucia de Illice", nome che conservò fino al Quattrocento, già nel 1298 è testimoniata la sua affiliazione con la mwaacpieve di San Michele Arcangelo di Trebiano. La chiesa, in stile mwaagbarocco con l'attiguo campanile mwaakromanicocite-ref-21[21], conserva diversi dipinti tra cui la tela con la mwaa4Madonna col Bambino e i Santi Nicola di Bari, Lucia e Lorenzo dipinta da mwaa8Domenico Fiasella intorno alla metà del quarto decennio del Seicento e completata da un'altra mano, riconosciuta ipoteticamente in quella di Valerio Castello, nelle figure del Bambino e di Lorenzo.cite-ref-22[22]
• mwabuChiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta nella frazione di mwabySan Terenzo, del XVII secolo e rifatta negli anni venti del XX secolocite-ref-lunigianasanterenzo-23-0[23].
• mwabwChiesa di San Giorgio nella frazione di mwab0Tellaro, del XVI secolocite-ref-lunigianatellaro-24-0[24].
• Chiesa parrocchiale della Stella Maris nella frazione di Tellaro, edificata nel 1942. Conserva il fonte battesimale barocco e la statua di mwacmSan Rocco, in precedenza custodite nella piccola chiesa di San Giorgio.
• mwacuOratorio di Santa Maria di Selaa nella frazione di Tellaro.
• mwaccChiesa di San Lorenzo ai Monti, sul mwacgmonte Caprione. Di architettura romanica è orientata secondo la linea equinoziale Est-Ovest. La chiesa è citata nel 1297, ma probabilmente risale al mwackX secolo; a navata unica, ne restano l’abside a volta con tre monofore, l’intero muro settentrionale, il campanile inglobato nel corpo dell’edificio con una sorta di ambulacro d’accesso e circa un terzo del muro meridionale. In antico sul luogo era anche cresciuto un borgo, rifugio degli abitanti di Lerici per sfuggire alle razzie dei predoni mwacosaraceni.
Architetture civili
• Palazzo municipale, edificio razionalista del 1937 progettato dall'architetto mwadsFranco Olivacite-ref-25[25].
• mwaeeVilla Marigola, del XVIII secolocite-ref-lunigianavillamarigola-26-0[26] e realizzata dai marchesi Ollandini, presso il promontorio tra il comune lericino e il borgo marinaro di mwaeySan Terenzo. Dal 1979 il complesso settecentesco, circondato da due mwaecgiardini all'inglese e mwaegall'italiana, è di proprietà della Cassa di Risparmio della Spezia che ne ha fatto sede di conferenze e congressicite-ref-lunigianavillamarigola-26-1[26].
• mwae4Villa Magni sul litorale di San Terenzo, ai piedi del promontorio di Marigola con la villa omonima. Il suo primo impianto risalirebbe al XVI secolo quale monastero dei mwae8padri Barnabiti. La villa fu l'ultima dimora (settembre del 1822) del poeta inglese mwafaPercy Bysshe Shelley.
• mwafiVilla Rezzola, nella frazione di mwafmPugliola, antica dimora nobiliare famosa per il suo giardino terrazzato, oggi bene del mwafqFondo Ambiente Italiano.
Architetture militari
• mwaf0Castello di Lerici. Il castello fu costruito a partire dal 1152 e subì numerose trasformazioni a opera delle mwaf4repubbliche marinare di mwaf8Genova e mwagaPisa che se ne contendevano la proprietà a causa della sua posizione strategica. Fra il 1400 e il 1600 venne utilizzato come vedetta contro l’arrivo di razziatori mwageturchi. Nel 1555 il castello cominciò ad assumere l'aspetto attuale, quando, per volere dell'Offizio di San Giorgio, vennero ultimati i lavori e, per suggellare l'evento, venne esposta una lapide ancora oggi visibile sul portale d'ingresso. Il castello è stato sede fino al 2015 del mwagimuseo geopaleontologico di Lerici.
• mwagqCastello di San Terenzo nell'mwaguomonima frazione.
Aree naturali
• Sul piazzale della Bellavista, dal quale si può godere il panorama dell'intero mwagkarcipelago spezzino, un'epigrafe celebra gli immortali versi di mwagoDante del mwagsPurgatorio-Canto III, 49-51.
• Sotto la frazione di Serra è la località mwag4Verazzano, di origine romana riconducibile alla gente dei Veratii; nel mwag8medioevo la località è più volte citata nel mwahaCodice Pelavicino. Il toponimo, non avendo altri corrispondenti e in mancanza di documentazioni certe, viene citato come luogo di origine della famiglia da cui nacque il navigatore mwaheGiovanni da Verazzano.
• Nella frazione di Pugliola un mwahmbassorilievo in marmo riproduce il famoso episodio in cui mwahqFausto Coppi e mwahuGino Bartali, al mwahyTour de France del 1952, si passano una bottiglietta d'acqua. Il monumento ricorda una delle prime vittorie di Coppi, avvenuta a Pugliola il 6 agosto 1939.
Società
Evoluzione demografica
Etnie e minoranze straniere
Cultura
Istruzione
Musei
• mwaisMuseo geopaleontologico del castello di Lerici. Il museo, aperto al pubblico tra il 1998 e il 2015, trae origine dalla scoperta nel territorio di Lerici di orme di mwaiwdinosauri e altri mwai0rettili, risalenti a circa 220 milioni di anni fa, da parte di Ilario Sirigu, appassionato studioso dilettante prematuramente scomparso: sulla spinta di questo rinvenimento, il museo di Lerici riprende una tradizione di mwai4studi geopaleontologici iniziata nel XIX secolo, quando lo spezzino mwai8Giovanni Capellini, uno dei fondatori della moderna mwajageologia in Italia, proprio nei promontori del mwajeGolfo avviava le sue prime ricerche.
Cucina
Eventi
• Il Comune di Lerici ha cinque delle tredici borgate che partecipano al mwaj0Palio del golfo: mwaj4Muggiano, mwaj8San Terenzo, mwakaVenere Azzurra, Lerici, mwakeTellaro.
• A Lerici si svolge l'evento annuale Lerici legge il mare.
• A Lerici si svolge dal 1954 il premio di poesia mwakqPremio Lerici Pea Golfo dei Poeti.
• LeriCinema è il contenitore di tre importanti manifestazioni legate al cinema:
• Golfo dei Poeti Film Festival, concorso internazionale cortometraggi che si svolge la terza settimana di agostocite-ref-30[30];
• Tellaro Film Festival!cite-ref-31[31] che si svolge la seconda settimana di luglio;
• Agave di cristallo, premio legato ai dialoghi dei film;
• Premio letterario-scientifico "Castello di Lerici", premio per il miglior libro a divulgazione scientifica dell'anno;
• Una voce poco fa, manifestazione realizzata per rendere omaggio a personalità del cinema scomparse;
• Premio Lerici città di pace e di poesia, viene attribuito a poeti che si sono distinti con la loro opera verso la pace.
Lerici e il romanticismo inglese
A Lerici e nel mwammGolfo della Spezia passano alcuni letterati del mwamqromanticismo inglese: mwamuPercy Bysshe Shelley, mwamyMary Godwin Wollstonecraft Shelley e mwamcGeorge Gordon Byron. Nel 1822 gli Shelley presero dimora a mwamgvilla Magni, una piccola casa con archi sulla spiaggia del borgo di pescatori di mwamkSan Terenzo che condividevano con i Williams, Edward e Jane e la sorella di Mary, Claire Clairmont. Gli Shelley cercavano una casa per il periodo estivo sul golfo spezzino. Villa Magni e Lerici, grazie alla presenza degli Shelley, divenne luogo d'incontro di letterati ed esuli inglesi. mwamoThe Corsairs Crewcite-ref-32[32] che aveva preso dimora a mwam8Pisa tra il 1820 e il 1822. Mary Shelley, l'autrice di mwanamwaneFrankenstein o il moderno Prometeo, non amava villa Magni, per le difficoltà di gestire una casa in condivisione con i Williams e di recuperare provviste dai villaggi vicini, viveva inoltre uno stato di profonda depressione dopo molteplici gravidanze interrotte. Percy Bysshe Shelley era entusiasta di Lerici e nel maggio 1822 si fece costruire una goletta a doppio albero, la mwaniDon Juan (nominata così per espresso volere di Byron, ma poi ribattezzata mwanmAriel) con cui esplorava le calette e le isole di mwanqTino e mwanuPalmaria. Fu proprio a Lerici che Shelley compose mwanyThe Triumph of Life, mwancTo Jane e mwangLines written in the Bay of Lerici.
Della permanenza di Lord George Gordon Byron nel mwanogolfo dei Poeti, non vi sono evidenze certe. Di certo fece visita agli amici Shelley a bordo della sua goletta mwansBolivar, preannunciando il suo arrivo nella baia di Lerici con sei colpi di cannone. Il 1 luglio 1822, P.B. Shelley ed Edward William partirono dalla spiaggia di San Terenzo a bordo dellmwanw'mwan0Ariel, per raggiungere a mwan4Livorno l'editore e amico mwan8Leigh Hunt appena giunto dall'mwaoaInghilterra e ospite di Lord Byron a villa Rossa. Shelley si trattenne qualche giorno in compagnia degli amici per progettare la nascita di un nuovo giornale letterario mwaoeThe Liberal. M. Shelley e Williams ripartirono da Livorno il giorno 8 luglio, ma non fecero mai ritorno a villa Magni. Morirono in mare a causa di una tempesta; i corpi riemersero dai flutti solo il 16 luglio 1822 a mwaoiViareggio.
Mary Shelley, che aveva appena 25 anni, lasciò Lerici assieme alla prole, sei mesi dopo la scomparsa del marito.
Lerici e l'omaggio di artisti e letterati
Il tragico destino di mwapoP.B. Shelley e le vicende tumultuose dei giovani romantici che soggiornarono a Lerici, hanno da sempre esercitato un forte richiamo su scrittori e poeti tra cui: mwapsCharles Dickens, mwapwGeorge Sand, mwap0David Herbert Lawrence, mwap4Henry Jamescite-ref-33[33] mwaqmGabriele D'Annunzio e mwaqqVirginia Woolf.
Virginia Woolf giunse a Lericicite-ref-34[34] nel 1933 sulle orme di Mary Shelleycite-ref-35[35] di cui ammirava la scrittura e la forza espressiva. Prese alloggio in una piccola pensione a mwaq4San Terenzo, (l'allora pensione Europa) proprio a due passi da villa Magni riportando immagini e impressioni nel suocite-ref-36[36] diario.cite-ref-37[37]
David Herbert Lawrence, insieme alla sua compagna Frida, soggiornò a Lerici, nella Casa Rossa di mwargFiascherino vicino alla spiaggia dal 1913 al 1914.cite-ref-38[38]
A Lerici visse a lungo anche mwar4Emma Orczy, autrice del ciclo di romanzi mwar8mwasaLa primula rossa.
Geografia antropica
Oltre al capoluogo fanno parte del territorio comunale le sette frazioni di La Serra, mwasgMuggiano, Pozzuolo, Pugliola, mwaskSan Terenzo, Senato e mwasoTellaro per un totale di 16,01mwass kmmwasw2cite-ref-statuto-19-1[19]; ne fanno altresì parte le località di Bagnola, Barcola, Falconara, mwateFiascherino, Le Figarole, Maralunga, Monti-San Lorenzo, Pianelloni, Tre Strade, mwatiVenere Azzurra, Solaro, Rocchetta e Zanego.
Confina a nord con i comuni della mwatqSpezia e mwatuArcola, a sud è bagnato dal mwatymar Ligure, a ovest con La Spezia e a est con mwatcSarzana e mwatgAmeglia.
Economia
L'economia lericina si basa soprattutto sul mwatsturismo. Parte del suo territorio è compreso nel mwatwParco naturale regionale di Montemarcello-Magra-Vara, istituito per tutelare il paesaggio, la flora e la fauna, e nel quale si trovano anche i cavanei, costruzioni in pietra con copertura a volta, di epoca imprecisata, riscontrabili solo in un'altra zona della Liguria.
Il territorio è dotato di un importante servizio ricettivo, costituito da un buon numero alberghi e di mwat4bed and breakfast e dalla presenza di un porticciolo turistico. La località ha ottenuto dalla FEE-Italia (mwat8Foundation for Environmental Education) il conferimento della mwauabandiera blu per la qualità delle sue spiagge.
Oltre al turismo sul territorio è sviluppata l'mwauiolivicoltura e la mwaumviticoltura.
La sua frazione mwauuTellaro è associata al circuito dei mwauyborghi più belli d'Italia.cite-ref-39[39].
Infrastrutture e trasporti
Strade
Il territorio di Lerici è interessato dalla strada provinciale 28 e dalla mwavistrada statale 331 di Lerici; quest'ultima gli permette il collegamento stradale con mwavmLa Spezia, a ovest, e Romito Magra nel comune di mwavqArcola.
Mobilità urbana
I trasporti interurbani di Lerici vengono svolti con autoservizi di linea gestiti dalla società di trasporto mwavcATC.
La viabilità è conosciuta per essere pessima: infatti trovare parcheggio o anche semplicemente muoversi in questo posto risulta essere pressoché impossibile. A causa di questo si creano enormi code di traffico, che unite alla discutibile larghezza e gestione delle strade da parte di autorità inesistenti, rende estremamente facile prendere multe e sanzioni.
Al termine della mwavoprima guerra mondiale iniziarono i lavori di costruzione del prolungamento della mwavsrete tranviaria della Spezia, che nelle intenzioni dei progettisti avrebbe dovuto raggiungere mwavwSarzana e mwav0Carrara, ma che tuttavia, anche in conseguenza della crisi economica sopraggiunta, non venne portato a compimento; fra le opere realizzate figura la galleria degli Scoglietti, poi riconvertita al solo traffico automobilistico, lungo la nuova strada allora in costruzione. I lavori di costruzione di quest'ultima vennero interrotti nel 1922 a causa del fallimento della mwav4Banca Italiana di Sconto e la stessa società tranviaria finì in crisi, dovendo chiudere l'esercizio per ben 42 giornicite-ref-40[40].
Amministrazione
| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 1945 | 1945 | Tommaso Lupi | Partito Comunista Italiano | Sindaco | |
| 1945 | 1946 | Renzo Benedetti | | Sindaco | |
| 1946 | 1951 | Armando Isoppo | Partito Comunista Italiano | Sindaco | |
| 1951 | 1956 | Armando Isoppo | Partito Comunista Italiano | Sindaco | |
| 1956 | 1959 | Armando Isoppo | Partito Comunista Italiano | Sindaco | |
| 1959 | 1962 | Ezio Pontremoli | Partito Repubblicano Italiano | Sindaco | |
| 1962 | 1967 | Ezio Pontremoli | Partito Repubblicano Italiano | Sindaco | |
| 1967 | 1969 | Mario Macellaio | Partito Socialista Italiano | Sindaco | |
| 1969 | 1969 | Pietro Di Sibio | Partito Repubblicano Italiano | Sindaco | |
| 1969 | 1972 | Giovanni Tincani | Partito Socialista Italiano | Sindaco | |
| 1972 | 1978 | Giovanni Tincani | Partito Socialista Italiano | Sindaco | |
| 1978 | 1980 | Guglielmo Salsi | Partito Socialista Italiano | Sindaco | |
| 6 agosto 1980 | 2 ottobre 1990 | Ignazio Ferrari | Partito Socialista Italiano | Sindaco | [ 41 ] |
| 12 ottobre 1990 | 18 febbraio 1992 | Settimo Scatena | Partito Democratico della Sinistra | Sindaco | [ 41 ] |
| 23 aprile 1992 | 30 ottobre 1992 | Mario Rosario Ruffo | | Comm. prefet. | |
| 27 novembre 1992 | 17 novembre 1997 | Giorgio Tedoldi | Federazione dei Verdi | Sindaco | |
| 17 novembre 1997 | 28 maggio 2002 | Giorgio Tedoldi | lista civica di centro-sinistra | Sindaco | |
| 28 maggio 2002 | 29 maggio 2007 | Emanuele Fresco | lista civica di centro-sinistra | Sindaco | |
| 29 maggio 2007 | 7 maggio 2012 | Emanuele Fresco | Golfo dei Poeti (lista civica di centro-sinistra) | Sindaco | |
| 7 maggio 2012 | 17 febbraio 2015 | Marco Caluri | Golfo dei Poeti (lista civica di centro-sinistra) | Sindaco | [ 42 ] |
| 17 febbraio 2015 | 1º giugno 2015 | Grazia La Fauci | | Comm. prefet. | |
| 1º giugno 2015 | 22 settembre 2020 | Leonardo Paoletti | Per Lerici e i suoi borghi (lista civica di centro-destra ) | Sindaco | |
| 22 settembre 2020 | in carica | Leonardo Paoletti | Per Lerici e i suoi borghi (lista civica di centro-destra) | Sindaco | |
Gemellaggi
Sport
• U.S.D. Santerenzina, militante nel campionato di mwayiPrima Categoria.
• A.S.D. Lerici F.C., militante nel campionato di mwayqSeconda Categoria.
• Il comune di Lerici ha 4 Borgate marinare: Lerici, Tellaro e San Terenzo, Venere azzurra che partecipano al mwayypalio del Golfo della Spezia.
Note
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mway8mwazamwazeBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwazidemo.istat.it, mwazmISTAT.
cite-note-21. 19030 è San Terenzo e 19126 Muggiano
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cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-43. mwa0mmwa0qmwa0uTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwa0ymwa0cPDF), in mwa0gciterefmwa0kLeggemwa0o mwa0s26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwa0wAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwa00 151. mwa04URL consultato il 25 aprile 2012 mwa08(archiviato dall'mwa1aurl originale il 1º gennaio 2017).
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cite-note-1212. ↑ Erano tutti marittimi, sette capitani e un nostromo
cite-note-1313. ↑ Verso le ore sei pomeridiane del giorno 25 giugno 1857, Carlo Pisacane di Napoli, Giovanni Nicotera di San Biaso (in Nicastro) e Battistino Falcone di Acri, (Calabria), seguiti da ventidue prodi amici, sforniti di tutto, ma infiammati del santo amore di patria, si imbarcavano, come passeggieri, sul Cagliari, piroscafo della Società Rubattino, che da Genova faceva vela per Tunisi toccando la Sardegna.
cite-note-1414. ↑ mwa7qmwa7uRegio decretomwa7y mwa7c9 novembre 1939, n. 1791
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cite-note-3535. ↑ "Shelley’s house waiting by the sea, and Shelley not coming, and Mary and Mrs. Williams watching from the balcony and then Trelawney coming from Pisa and burning the body on the shore — that’s in my mind."
cite-note-3737. ↑ Qui sono io, seduta accanto a una finestra aperta, su un balcone, […] ma come descrivere le colline, le alte case, rosa, gialle, bianche, e un mare vero, e non immaginario, d’un color viola scuro, senza onde rollanti […]
cite-note-3838. ↑ È un meraviglioso mattino, con un grande, piatto, massiccio mare blu e strane vele lontane, con una profonda luminosità di perla e San Terenzo, tutto scintillante di rosa sulla spiaggia. È così bello che fa quasi male. "It is a wonderful morning with a great, level, massive blue sea, and strange sails far go out, deep in a pearl glow, and San Terenzo all glittering pink on the shote. It is so beautiful, it almost hurts Letter to Henry Savage 1913 in mwbi0Lawrence D.H., Selected Letters -Penguin Books Middlesex, London 1976
cite-note-3939. ↑ Fonte dal sito de mwbjeI borghi più belli d'Italia mwbjiArchiviatomwbjm il 15 giugno 2009 in mwbjqInternet Archivemwbju.
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cite-note-dimissioni-415. Si dimette dalla carica amministrativa
cite-note-426. Dopo la mozione di sfiducia nei confronti del sindaco presentata da dieci consiglieri su sedici, la giunta cade per la mancanza del numero legale
cite-note-4343. ↑ mwbkymwbkcmwbkgFonte dal sito del Comune di Lerici, su mwbkkcomune.lerici.sp.it, 5 maggio 2009. mwbkoURL consultato il 21 aprile 2019 mwbks(archiviato dall'mwbkwurl originale il 5 maggio 2009).
Bibliografia
• mwblaVirginia Woolf, Writer's diary' Diaries, a cura di Leonard Woolf 1959 (TXT), su archive.org.
• mwbliIllustrazioni di Francesco Musante Testi di Mauro Biagioni ed Enrica Bonamini, Storie e leggende di Lerici e della Val di Magra, La Spezia, 1996 Edizioni Giacché.
• mwblqMacCarthy Fiona, mwbluByron, Life and Legend, 2002 John Murray editor, London
• mwblcGiuseppe Fasoli Una tipografia clandestina Il centro stampa delle Rocchetta di Lerici durante la lotta di liberazione, 2006 Edizioni Giacché, La Spezia.
• mwblkHay DaYsy Young Romantics The Shelleys, Byron and other tangles Lives, 2010 Bloomsbury, Londra.
• mwblsSpark Muriel, Mary Shelley with an introduction by Michael Schmidt 2013, Carcanet Press Limited
• mwbl0Mirco Manuguerra Sul Viaggio di Dante a Parigi, su «Atrium», XIX/3 (2017), pp. 134–158.
Voci correlate
Altri progetti
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• Wikimedia Commons
• Wikivoyage
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• Wikivoyage contiene informazioni turistiche su Lerici
Collegamenti esterni
• Sito ufficiale, su comune.lerici.sp.it.
• citereftreccani-itLerici, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefenciclopedia-italianaClaudia Merlo, LERICI, in Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1933.
• citerefsapere-itLèrici, su sapere.it, De Agostini.
• citerefenciclopedia-dantescaAdolfo Cecilia, Lerici, in Enciclopedia dantesca, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1970.
• mwbmwKeats and Shelley Memorial Association, su keats-shelley.org.
• mwbm4Shelley-Godwin Archive, su shelleygodwinarchive.org.
• mwbnaPercy Bysshe Shelley - The Poetry Foundation, su poetryfoundation.org.
• mwbniMary Godwin Wollstonecraft- The Poetry Foundation, su poetryfoundation.org.